27/01/2024
Nell’ultima parte del 2023 wall street ha guadagnato il 13% circa.
Il motivo, si diceva, era legato alle aspettative sulle prossime mosse delle banche centrali.
Tutti scommettevano in un primo taglio dei tassi a inizio anno e, per gli USA, si ipotizzavano almeno 6 tagli nel 2024.
Queste aspettative sono sempre benzina sul fuoco delle borse che da sempre gradiscono molto i tagli dei tassi.
Anche il 2024 per la borsa americana è iniziato come è finito il 2023: con una grande spinta al rialzo.
Adesso però la motivazione del taglio dei tassi d parte delle banche centrali si è un pò ridimensionato.
Ad oggi infatti i future stimano in solo il 45% le probabilità di un taglio dei tassi entro marzo per la FED e solo del 15% per la BCE.
Ci sono diversi motivi.
Non saprei dire se e quanto sostenibili nel tempo.
Uno di questi è congiunturale: la recessione-non recessione.
La recessione più annunciata della storia non si è mai verificata e negli USA oggi è stata addirittura derubricata a evento improbabile.
Il ragionamento conseguente dei mercati: se non ci sarà recessione le aziende continueranno a fare utili.
A conferma, 83 delle aziende che fanno parte del s&p 500 hanno già anticipato i dati del 2023: hanno battuto dell’1% i dati sui ricavi e del 7,5% sugli utili.
E poi ci sono le big.
Le 7 big.
Le più capitalizzate.
Un sondaggio di Bank of America rivela che oggi a Wall Street comprare le azioni delle 7 big tech è la strategia più diffusa. Tutti le vogliono. (?)
E così le borse “volano”. (per ora).
Nessuno può sapere se durerà, e fino a quando durerà. Nessuno può saperlo.
La storia dice che i mercati salgono salgono salgono, poi ogni tanto scendono.
Poi salgono salgono salgono, poi ogni tanto scendono. Vedremo.
A patto di farlo con consapevolezza, dopo aver compreso le dinamiche del mercato, avere le corrette aspettative e soprattutto disciplinando il proprio comportamento.
È l’unico elemento sul quale si può realmente intervenire per massimizzare le probabilità di “portare a casa” almeno una parte delle performance realizzate dai mercati.
Si è spesso portati a credere che i mercati siano pericolosi quando scendono (o crollano).
La verità è che la maggior parte dei danni ai portafogli si costruiscono mentre i mercati salgono. ATTENZIONE.
E come disse il mitico Warren Buffett:
Ottobre è il mese più pericoloso per investire in borsa. Gli altri sono gennaio, luglio, marzo, novembre, aprile, settembre, dicembre, maggio, febbraio, giugno e gennaio.