03/03/2026
Una nuova guerra. I mercati crollano. Sale il prezzo del petrolio, sale il prezzo dell’oro.
La domanda più gettonata di questi giorni:
Desidero innanzitutto ribadire con fermezza che ripudio la guerra in tutte le sue forme. I conflitti generano sofferenza e instabilità, e inevitabilmente si riflettono anche sui mercati finanziari con fasi di maggiore volatilità.
In momenti come questi è fondamentale mantenere calma e lucidità.
Le decisioni prese sull’onda dell’emotività non si rivelano mai efficaci.
“E adesso che si fa?”
Se è questa la domanda a cui si cerca risposta, Huston abbiamo un problema.
E non è il ribasso (o crollo) dei mercati.
Ribadisco i concetti di cui parlo sempre, per chi investe sui mercati:
– Consapevolezza delle dinamiche dei mercati
– Corretto orizzonte temporale di investimento
– Corrette aspettative
– Metodo di disciplina del proprio comportamento.
Una volta compresi e accettati questi concetti, che cosa fare adesso è già predefinito nel metodo di investimento.
Ed è la conseguenza di:
Sappiamo che anche questa volta la crisi e il ribasso (o crollo) passeranno per lasciare posto a nuovi rialzi.
Il titolo del giornale in foto, VENTI DI GUERRA, SUI MERCATI REGNA L’ORSO, è del 18 agosto 1990.
Era la guerra in Iraq.
Crollo delle borse, rialzo del prezzo del petrolio e rialzo del prezzo dell’oro.
Quello che non sappiamo è quanto durerà, né quanto sarà la sua profondità.
Ma su questo nulla possiamo fare.
L’unica cosa che possiamo fare è comprendere le dinamiche dei mercati, investire su un corretto orizzonte temporale e con le corrette aspettative, investire con un metodo di investimento.
L’unico modo per approfittare dell’andamento del mercato, al rialzo per la maggior parte del tempo.