07/09/2026
Warren Buffett ha ammesso di essere uscito da Apple troppo presto.
Ma c’è un dettaglio interessante: con Apple, Berkshire Hathaway aveva moltiplicato diverse volte il capitale investito e guadagnato oltre 100 miliardi di dollari.
“È uscito troppo presto.”
Perché?
Perché ci affascina molto di più l’idea che qualcuno sappia individuare il momento giusto per comprare e vendere.
Anche quando quel qualcuno è Warren Buffett.
È la stessa ragione per cui ricordiamo molto bene il guru che ha previsto un crollo e molto meno chi ha costruito risultati straordinari senza indovinare massimi e minimi.
Ma negli investimenti c’è una differenza enorme tra avere ragione e ottenere un risultato.
Vendere e vedere il titolo continuare a salire non significa necessariamente aver sbagliato.
Una buona decisione non diventa sbagliata solo perché, dopo, scopriamo che avremmo potuto guadagnare di più.
Forse la domanda giusta, allora, non è:
“Avrei potuto guadagnare di più?”
Ma:
“Il risultato che ho ottenuto era coerente con quello che volevo ottenere?”
Perché il massimo lo conosciamo sempre.
Dopo.
Le decisioni vanno giudicate per le informazioni disponibili in quel momento, per il rischio assunto e per la coerenza con il proprio processo.
Non con il senno di poi (che è una scienza esatta).
Perché investire bene non significa comprare sui minimi e vendere sui massimi.