21/11/2024
Nel gennaio del 1637 valeva 3000 fiorini e, per comprendere di cosa si stesse parlando, merita sapere che avrebbe potuto essere scambiato a quel tempo con un enorme quantità di merci come “8 maiali grassi, 4 buoi grassi, 12 pecore grasse, 24 tonnellate di grano, 48 tonnellate di segale, 2 botti di vino…” e altro ancora.
Al culmine di quella follia collettiva (quella dei tulipani fu la prima grande crisi finanziaria innescata dall’utilizzo di strumenti finanziari con finalità speculative) centinaia di lotti di bulbi furono venduti per un ammontare monetario di 90.000 fiorini (l’equivalente di circa 5 milioni di euro), ossia ciascun bulbo venduto al prezzo medio pari al reddito di oltre un anno e mezzo di un muratore dell’epoca.
Uno smisurato scollamento tra il prezzo e l’economia reale.
Perché?
Perché generava reddito?
Perché generava dividendi?
I tulipani erano un “asset” il cui prezzo era salito velocemente e vertiginosamente pur non generando reddito nè dividendi, semplicemente per il fatto che “tutti li volevano” e per questo erano disposti a pagare qualsiasi cifra.
Comprarli e poi rivenderli poco dopo a un prezzo più alto era diventata una attività per arricchirsi velocemente, anche (soprattutto) per i non addetti ai lavori.
E’ stato e sarà sempre così. Per un po’.
(Gli addetti ai lavori probabilmente erano già usciti di scena).
Se “l’asset” in questione non produce reddito, né dividendi, un giorno o l’altro il prezzo sarà salito così tanto che nessuno li vorrà più.
E nel giro di poco tempo non avranno più alcun valore.
Nei giorni immediatamente successivi, la febbre dei tulipani si tramutò all’improvviso in panico: fu sufficiente che ad Haarlem un’asta di bulbi andasse deserta per provocare il c.d. panic selling incontrollato e far precipitare i prezzi di mercato in tutto il paese.
Il mercato di negoziazione di contratti su tulipani in breve tempo smise semplicemente di esistere.
Questa bolla può essere assolutamente considerata il primo grande crack finanziario della storia originato da un comportamento di massa guidato dalla diffusa credenza del facile arricchimento.
NB. Questo è solo un estratto di una storia vera molto affascinante e ancor di più istruttiva.
In questa chat non abbiamo l’ambizione di prevedere il futuro o raccontare verità assolute.
Vogliamo solo essere uno stimolo a riflettere bene prima di agire.