13/05//2024
A fine marzo le famiglie americane erano investite in azioni per quasi il 50% del loro portafoglio.
Un livello così alto era stato raggiunto solo un’altra volta negli ultimi 60 anni intorno al 2000. In quell’occasione non andò poi benissimo perché il mercato crollò sotto i colpi dello scoppio della bolla dei titoli tecnologici.
I dati sono questi e ognuno deve fare le sue considerazioni.
Anche questa volta (come anche l’altra volta) i tifosi dei mercati rialzisti argomentavano che i valori erano alti ma che questa volta è diverso.
Era certamente diverso ma l’epilogo è stato poi uguale.
I tifosi invece dei mercati ribassisti invece sostenevano (come anche oggi) che le quotazioni erano troppo alte e che sarebbero crollate.
Oggi la quota di azioni nei portafogli delle famiglie americane ha di nuovo raggiunto quel valore.
Cosa succederà? Nessuno può saperlo.
Anche questa volta i tifosi dei mercati sempre rialzisti argomentano che i valori sono alti e che questa volta è diverso.
NON c’è dubbio che sia diverso. Vedremo cosa succederà.
E nel frattempo? Cosa si fa? Si scappa dalla borsa? NON si investe più nulla in borsa?
Ancora una volta la risposta è sempre la stessa, Bulgarini ma lei dice sempre le stesse cose, dicono i nostri clienti.
Se si decide di investire in azioni è fondamentale farlo con consapevolezza.
Comprendere le dinamiche del mercato, valutare bene l’orizzonte temporale, avere corrette aspettative circa il possibile andamento a breve termine e soprattutto avere un metodo di disciplina del proprio comportamento.
Per tutelare il proprio investimento dai comportamenti sbagliati (non dai ribassi dei mercati che sono fisiologici).