05/08/2025
Warren Edward Buffett (Omaha, 30 agosto 1930) è un imprenditore, economista e filantropo statunitense, soprannominato «oracolo di Omaha» per la sua abilità di previsione negli investimenti finanziari.
Negli ultimi mesi, mentre l’indice S&P 500 raggiungeva valutazioni che molti giudicano insostenibili, Warren Buffett ha compiuto scelte sorprendenti, ha ridotto la sua esposizione e venduto parte delle azioni di alcune banche come Bank of America, liquidato la posizione in Citigroup e venduto milioni di azioni di Apple e di altre società.
Adesso l’ultimo colpo: ha pensato di “portare a casa” parte del suo investimento.
Ha venduto un terzo delle azioni di VeriSign, la società specializzata in infrastrutture Internet e registrazione di nomi di dominio, realizzando una plusvalenza miliardaria.
Con questa vendita la sua quota va sotto il 10%.
D: E la liquidità realizzata come la investirà?
R: Per ora la aggiungerà agli altri oltre 374 miliardi già liquidi.
Non si tratta infatti solo delle vendite.
Le azioni delle aziende storiche in portafoglio, Apple, Coca Cola, American Express, Kraft Heinz, restano invariate, ma senza nuovi investimenti.
Accumulare liquidità, per Buffett, non significa inattività: è un’attesa strategica.
È pronto a muoversi quando le condizioni offriranno margini di sicurezza adeguati.
La pazienza, nella sua filosofia, non è un lusso ma uno strumento per ottenere risultati migliori.
D: Ma se il prezzo del titolo VeriSign continuasse a salire? Venderne una parte si rivelerebbe un errore?
R: Vale per Buffett, e vale per tutti: l’obiettivo di inseguire il miglior risultato possibile NON SI REALIZZA MAI.
Solo con un metodo solido di disciplina del comportamento si possono massimizzare le probabilità di realizzare rendimento soddisfacenti.
Come già detto in altri post, Warren Buffett, a cui tutti gli addetti ai lavori dicono di ispirarsi (spesso in realtà solo nella filosofia e quasi mai nella pratica) non insegue le performance di breve termine, ma investe con un preciso e rigoroso metodo operativo al quale si attiene, per evitare decisioni emotive.