30/04/2025
“Con questa crisi, non sarà il caso di investire in ORO?”
È la domanda più gettonata nell’ultimo periodo.
L’argomento è di strettissima attualità. Anche Radio 24 qualche giorno fa ha dedicato una puntata della trasmissione “salvadanaio” a questo argomento. Con il supporto di esperti del settore.
Ebbene il prezzo dell’oro ha toccato qualche settimana fa il record storico di 3.500 dollari l’oncia. Un prezzo mai visto prima. Succede spesso (non sempre) che durante le crisi l’oro sia richiestissimo: in fondo è il bene rifugio per eccellenza.
E si sa, se aumentano i compratori, il prezzo sale.
Come tutto sui mercati.
Come sempre sui mercati.
Stampa, tv e web fanno da amplificatori, tutti ne parlano, e tutti ne vogliono.
L’ORO esiste da sempre ed è certamente un asset sul quale si può investire una (piccola) parte del patrimonio, sia oro fisico che strumenti finanziari agganciati al suo prezzo.
Ma questa decisione non deve essere presa durante una crisi, in rincorsa al miglior investimento del momento. Rincorrere il miglior investimento del momento non è mai una buona strategia.
Investire in oro deve far parte di una strategia, di un processo di pianificazione finanziaria.
In una corretta pianificazione finanziaria, il bene rifugio va costruito “in tempo di pace”. Non certo quando va di moda o come reazione emotiva a una situazione di crisi.
Solo 10 anni fa, nell’autunno del 2015, il prezzo dell’oro era poco meno di 1000 dollari l’oncia. Nessuno ne parlava più, e nessuno ne voleva più. Eravamo tornati in tempo di pace.
E la grande crisi precedente del debito sovrano che aveva raggiunto il suo punto più profondo tre anni prima, nell’autunno del 2011, con l’oro che era arrivato a quasi 2000 dollari l’oncia (l’ultimo record storico prima di quello di oggi), era già passata e dimenticata.
La grande richiesta di beni rifugio infatti, che ne fa aumentare il prezzo vertiginosamente fino a nuovi record, non si verifica mai in tempo di pace ma sempre durante le crisi.
Poi succede che la crisi passa (tutte le crisi passano) e a quel punto il bene rifugio non serve più e il prezzo si potrebbe sgonfiarsi.
Naturalmente non so, nessuno lo sa, se oggi siamo al prezzo massimo o se continuerà a salire ancora, questo lo vedremo.
So però che tutti i compratori di oro di oggi verranno soddisfatti (se ci sono compratori, ci sono sempre, inevitabilmente anche venditori) da coloro che, attraverso una corretta pianificazione finanziaria, avevano a suo tempo costruito il rifugio “in tempo di pace”.
Il nostro messaggio è sempre lo stesso: