06/02/2026
Tempo di bilanci per gli istituti bancari italiani.
Ecco in dettaglio i risultati diffusi giovedì 5 febbraio.
Il 2025 si chiude con 2,08 miliardi di utile netto (+8,4% sul 2024), che consente al gruppo di poter mantenere un dividendo in linea con lo scorso anno di circa 1 euro per azione. il Cet1 ratio (pro forma) si è attestato al 13,76%, e la qualità del credito si è confermata su livelli elevati.
Sul lato economico, il margine di interesse ha subito una contrazione del 9% a 3,1 miliardi e i proventi non derivanti da interessi hanno raggiunto il 51% del totale, già oltre i target del piano al 2027.
NDR: I proventi non derivanti da interessi sono le commissioni pagate dai clienti per l’acquisto di prodotti e servizi.
L’utile ante imposte è cresciuto del 19,4% a 819 milioni .
“I ricavi commissionali sono cresciuti in tutte le componenti, sia nel risparmio gestito che nella bancassurance – ha commentato La ceo di Bnl e responsabile di Bnp Paribas Italia Elena Goitini, in questa intervista a Il Sole 24 Ore – Anche gli impieghi alle imprese sono aumentati, soprattutto nel secondo semestre.
NDR: le commissioni (pagate dai clienti) sono cresciute in tutte le sue componenti.
Grazie anche all’acquisizione della Pop Sondrio, l’esercizio si chiude con 2,1 miliardi di profitti netti.
Questo permette al gruppo di proporre un dividendo complessivo di 0,65 euro (0,1 di acconto già distribuito e 0,55 euro in primavera).
Il margine di interesse è stato di 3,815 miliardi (-3,2%) ma i proventi operativi netti sono saliti a 6,589 miliardi (+18,2%).
Il Cet1 ratio è al 14,8%.
NDR: Il margine di interesse è stato negativo (-3,2%) ma i proventi operativi (commissioni pagate dai clienti?) sono saliti del 18,2%.
L’utile 2025 è stato di 621,5 milioni (+0,2% sul 2024), con un margine di intermediazione di 1,88 miliardi (-7,3%) e un Cet1 ratio di gruppo al 16,99%.
Il dividendo proposto sarà di 0,75 euro per azione.