1/11/2024
Da Il Sole 24 Ore:
La progressiva normalizzazione dei tassi di interesse non spaventa Intesa Sanpaolo. Che, anzi, rilancia e migliora le aspettative di utile del prossimo anno e, di conseguenza, anche le attese di ritorno per gli azionisti, con l’annuncio di un nuovo Buyback.
Con una mossa non scontata, il Ceo Carlo Messina rivede al rialzo le aspettative di redditività a valle di un terzo trimestre – il migliore di sempre – che chiude con un utile di 2,4 miliardi di euro. E porta l’utile dei primi 9 mesi – anche essi i migliori di sempre – a 7,2 miliardi.
C’è motivo per traguardare l’utile 2024 a oltre quota 8,5 miliardi. Ma anche per proiettare l’utile netto 2025 a circa 9 miliardi “grazie all’elevato potenziale della nostra banca di sviluppare la redditività in via organica”, spiega Messina.
Nel dettaglio, nei primi 9 mesi dell’anno il gruppo registra un utile netto in crescita del 17,1% a 7,167 miliardi di euro, dai 6,122 miliardi dei primi 9 mesi del 2023. Merito, in particolare, degli interessi netti (+11,5%) e delle commissioni nette (+7,9%).
1. Gli interessi netti (una delle due voci che ha generato l’utile della banca) sono aumentati dell’11,5% e sono quella cosa che “sui soldi che i clienti chiedono in prestito hanno rialzato i tassi di interesse, e sui soldi che i clienti depositano NO”.
2. Le commissioni nette (l’altra voce dell’utile) sono invece aumentate del 7,9% e sono i costi che la banca applica ai clienti per i servizi di investimento che fornisce.
Un argomento per pensare: