01/04/2026
Partiamo da un punto fermo:
Le crisi fanno parte del percorso.
Arrivano sempre, anche all’interno del trend di lungo periodo dei mercati che storicamente è crescente.
• Nel 2008 si chiamava crisi dei mutui sub prime e Lehman Brothers.
• Nel 2011 crisi del debito sovrano europeo.
• Nel 2020 crisi economica da Covid-19.
• Nel 2022 crisi economica legata alla guerra in Ucraina.
• Oggi si parla di petrolio, tensioni geopolitiche, Stretto di Hormuz — temi che pochi mesi fa nessuno aveva in agenda.
Cambiano le cause, cambiano i titoli dei giornali.
In queste settimane i mercati ce lo hanno ricordato bene.
⮕ L’oro ha subìto la peggiore settimana dal 2013.
⮕ L’S&P 500 è in territorio negativo da inizio anno.
L’indice Fear & Greed di CNN, che misura il sentiment (emozioni) degli investitori nei mercati finanziari, segna 18 su 100: siamo già in zona di paura estrema.
Nel frattempo, anche il contesto economico è complesso: la Fed è in difficoltà, perché l’inflazione risale ma l’economia rallenta.
Alcune grandi istituzioni stimano una probabilità concreta di recessione nei prossimi mesi.
E c’è chi sostiene che, con il petrolio a certi livelli, sarebbe inevitabile.
Ognuno ha la sua opinione.
Ma costruire il proprio futuro finanziario sulle opinioni (gratuite, modificabili, e spesso senza nessuna responsabilità diretta su chi le esprime), non è una strategia, è una scommessa.
C’è una storia che mi piace ricordare: Tony Dungy, uno degli allenatori più rispettati della National Football League, raccontava che i suoi giocatori seguivano perfettamente il metodo in allenamento.
Ma nelle partite decisive, sotto pressione, a volte tornavano all’istinto:
“Sentivo che era un momento critico, e ho fatto di testa mia”
È facile fidarsi del metodo (di allenamento) quando i mercati salgono.
La vera domanda è: ti fidi del tuo metodo, ADESSO?
“Stai calmo e non fare nulla” è spesso un buon consiglio.
Ma non è efficace.
Non ti dà gli strumenti per stare calmo davvero.
Quello che è efficace invece è aver costruito prima, quando i mercati salivano e la testa era lucida, una disciplina di comportamento che ti abbia “spinto a fare la cosa giusta” nella fase di rialzo, e che ti “spinga a fare la cosa giusta” durante la crisi.
Un metodo che non si sorprende delle crisi.
Perché le ha già messe in conto.
Nessuno sa come andrà a finire la crisi attuale.
Non lo sappiamo noi, non lo sanno gli ospiti dei talk show, non lo sanno le banche d’affari che aggiornano le loro previsioni ogni due settimane.
Ma il nostro lavoro non è prevedere il futuro.
È aiutare i nostri clienti a fare in modo che quando arrivano questi momenti – e arrivano sempre – continuino a seguire ciò che è già stato pianificato.
Non un’opinione.
Non un’intuizione.
Un metodo.