16/05/2024
La borsa americana al record storico, anche perché la stagione delle trimestrali, tuttora in corso, sta andando a gonfie vele.
Ad oggi il 79% delle aziende quotate a wall street ha battuto le attese in media, secondo Bloomberg, dell’8,41%: risultato sopra la media delle solite trimestrali.
Eppure se si escludono le big tech, le grandi banche e altri settori in salute, si scopre che non per tutti é stata una stagione così rosea.
A soffrire sono state le società che hanno più a che fare con i consumatori.
Solo per citarne alcuni dei più grandi:
Venerdì scorso é scesa oltre le attese la fiducia dei consumatori misurata dall’Università del Michigan, come qualche settimana fa era calata quella del Conference Board.
Ma anche la fiducia delle piccole imprese cala, secondo l’indice pubblicato da Bank of America, il loro ottimismo é sceso ai minimi da 11 anni.
Le famiglie americane iniziano davvero a soffrire per i tassi alti, e l’inflazione e il mercato del lavoro mostra segni di rallentamento.
Secondo i dati della Fed di San Francisco, le famiglie americane hanno anche esaurito del tutto gli extra-risparmi accumulati durante la pandemia, che erano arrivati a 2.100 miliardi di dollari ad agosto 2021.
I tassi di insolvenza sulle carte di credito sono negli usa ai massimi dal 2012 e se si guardano solo le piccole banche ben dal 2001.
I default sui prestiti per l’auto sono al massimo dal 2010.
Non solo.
Le famiglie sono schiacciate da affitti che sono rincarati 1,5 più velocemente dei redditi negli ultimi 4 anni.
E anche i debiti sono pesanti: secondo i dati della Fed di New York, le famiglie americane hanno debiti record per 17.500 miliardi di dollari tra mutui, carte di credito, prestiti auro e finanziamenti per studenti.
Non si tratta di bicchieri mezzi pieni o mezzi vuoti.
Questi sono i dati.
E quindi che si fa?
Come sempre.
Consapevolezza – corrette aspettative – orizzonte temporale – metodo disciplina del comportamento.
Non è tutto oro…ma nemmeno tutto piombo.