13/02/2025
Il giorno per giorno (e anche il momento per momento) che si scontra con gli investimenti di lungo termine.
Chi vincerà?
Da: Il Sole 24 Ore 13 febbraio 2025
Forte reazione immediata: vendite su Wall Street e titoli di Stato. Poi la ripresa. (il sottotitolo).
Tutto in un giorno.
Ieri (era già pomeriggio in Europa) esce il dato sull’inflazione Usa ed è più alto delle attese degli analisti (succede spessissimo che i dati sono superiori o inferiori alle attese degli analisti).
Appena esce il dato cadono le borse statunitensi (ma poi recuperano nel finale – il Nasdaq chiude addirittura in positivo) e tengono le borse europee (anche se sul finale riducono i guadagni).
La reazione all’inflazione sorprendentemente alta ha causato sui mercati Usa la reazione da manuale: i rendimenti dei titoli di Stato sono schizzati verso l’alto (i decennali sono saliti in un colpo di 11 punti base al 4,65%) e le borse sono cadute a picco.
Poi i movimenti si sono ridotti e alla fine sono rimasti solo minimi scostamenti. Ma nell’immediato la reazione è stata violenta.
se ieri mattina un investitore avesse guardato le quotazioni, e poi nel pomeriggio (mentre usciva il dato sull’inflazione usa, il decennale americano saliva e le borse cadevano) non avesse avuto accesso alle informazioni di giornata, e alla sera avesse guardato di nuovo le quotazioni non si sarebbe accorto di nulla.
La cronaca quotidiana e il tempo reale sui mercati sfornano continuamente dati, previsioni e reazioni, ma (questo è certo) la maggior parte di queste non ha alcun impatto sui piani di investimento a lungo termine, se impostati correttamente.
Consapevolezza delle dinamiche dei mercati, corrette aspettative e disciplina del proprio comportamento.
NB: Per ciò che riguarda l’inflazione e i tassi di interesse, le previsioni sono di rialzo dell’inflazione nei prossimi 12 mesi e di un taglio dei tassi (in America) di 0,25% nel 2025, o forse di nessun taglio.
Valgono fino all’uscita dei prossimi dati.