02/02/2024
LA PROSSIMA RIVOLUZIONE
Robert Shiller premio Nobel per l’economia è convinto che ci sarà una nuova rivoluzione in economia, perchè i dati digitalizzati, le narrazioni registrate, immagazzinate dall’intelligenza artificiale saranno utilizzati in maniera sempre più diffusa.
In futuro ci saranno indici sulle narrazioni.
Lo ha detto intervenendo ieri a una conferenza.
Le persone non sono “quantitative”, non pensano in termini di curve della domanda e dell’offerta ma invece reagiscono alle storie.
Lo hanno sempre fatto da duemila anni e più.
Nel 1930, per esempio, c’era la narrazione economica sulla disoccupazione tecnologica, le persone pensavano che l’economia sarebbe stata dominata dai robot e che la disoccupazione sarebbe rimasta per sempre.
Ora il mondo sta cambiando con i dati raccolti online su quello che milioni di persone dicono e pensano, persino i diari personali sono online e possono diventare oggetto di ricerca.
Le criptovalute sono un esempio lampante di narrazione economica.
“Quando Satoshi Najkamoto presento la sua idea di bitcoin, la proposta sembrò bizzarra: l’idea che le persone potessero creare una cripto-moneta totalmente sganciata dai governi, creata automaticamente o usando incentivi per spingere le persone a crearla con il mining.”
Questa idea non si sarebbe potuta realizzare se le persone non avessero iniziato a pensare che altre persone ci credevano.
Per questo le cripto–valute hanno avuto un apparente successo.
L’aumento del prezzo del bitcoin è andato di pari passo con l’aumento della ricerca della parola “bitcoin” su Google search, ha spiegato Shiller.
La narrazione su Satoshi Nakamoto “è strana, nessuno sa chi sia o dove si trovi, ha lanciato una idea rivoluzionaria poi è sparito, è un mistero ma le persona amano i misteri.
E le persone sono anche arrabbiate con i governi, con chi fa le regole.
Sui magnifici 7 (Apple, Microsoft, Alphabet, Amazon, Nvidia, Meta e Tesla) che hanno che hanno un rapporto prezzo/utile di 36 contro una media di 21 delle altre sociatà sull’S&P 500 non si sbilancia.
E il calo dei prezzi prima o poi è ricorrente.
Bisogna guardare il rapporto prezzo/utile per capire quanto i prezzi sono gonfiati dai mercati.