13/03/2025
NASDAQ: bruciati 1000 miliardi di dollari
Questo quanto pubblicato l’11 marzo su tutti i media, web, giornali, e TV.
La pagina di Google (in foto) aveva decine e decine di titoli così:
Il nasdaq “brucia” 1000 miliardi
10 marzo 2025
NEW YORK (awp/ats/ans) – Il Nasdaq perde oltre il 4% e vede andare in fumo 1000 miliardi di dollari di capitalizzazione. Il tonfo è legato alle Magnifiche 7, spinte al ribasso da Tesla. Il colosso delle auto elettriche perde il 15%, il calo maggiore dal 2020.
Wall Street ha vissuto un lunedì nero, con il Nasdaq che ha bruciato oltre mille miliardi di dollari.
Il crollo è stato guidato dal tracollo di Tesla, che ha chiuso la seduta con un ribasso di oltre il 15%.
A pesare sul mercato sono stati anche i cali delle altre aziende hi-tech, tra cui Amazon, Apple e Nvidia.
(le parole contano)
Bruciare (come affondare) sono termini definitivi.
Una cosa bruciata è finita.
Non esiste più.
Come una nave che affonda.
Fine. Non esiste più.
E allora, se quando l’indice NASDAQ perde il 4% si parla di 1000 miliardi di dollari “bruciati”, quando l’indice NASDAQ sale del 4% come si dice?
Non abbiamo mai sentito dire ad esempio: “accatastato materiale infiammabile per 1000 miliardi”.
Le parole contano e in finanza influiscono sull’umore e sull’emotività, che spesso determinano i comportamenti.
Non si “brucia” nulla.
Scendono solo i prezzi dei titoli, di solito dopo che sono saliti.
E se si allunga lo sguardo su un orizzonte temporale un po’ più lungo si scopre, sempre, che i rialzi sono molto più ampi e lunghi dei ribassi.
Da sempre.
La consapevolezza, il corretto orizzonte temporale, le corrette aspettative e soprattutto un metodo di investimento basato sulla disciplina del comportamento, SOPRATTUTTO NELLE LUNGHE FASI DI RIALZO DEI MERCATI durante le quali, senza un metodo, anzichè “portare a casa i risultati”, si costruiscono le premesse delle future perdite che si concretizzano appena i mercati scendono (o crollano).