25/06/2025
Questo si legge sul Sole 24 Ore di mercoledì 25 giugno 2025
Chi comanda a Wall Street?
Le opzioni “zero day” rappresentano il 61% di tutte quelle scambiate in Usa: il 57% di quei volumi è mosso dai risparmiatori.
Mentre gli istituzionali sono fermi, i retail tengono alta la borsa.
Wall Street ha una nuova star.
Non è un nuovo hedge fund innovativo, e nemmeno un nuovo colosso dell’intelligenza artificiale.
È il retail.
Una massa disordinata, ma non più sprovveduta (dice il giornale) di piccoli investitori che con strategia e costanza, ha dato vita a questa ultima fase del rialzo dell’S&P500 fino a portarlo vicinissimo ai suoi massimi storici.
Il motivo è semplice: mentre i grandi investitori aspettano una schiarita su tassi, inflazione e dazi, i piccoli investitori spingono sul gas.
Non a caso, ma con uno strumento che sta riscrivendo le regole: le opzioni oDTE (zero day to expiration).
Contratti che scadono lo stesso giorno dell’acquisto.
Mentre i fondi istituzionali accumulano liquidità (anche Warren Buffett ha ancora oltre 300 miliardi di dollari liquidi) i piccoli si muovono con molta velocità (come in un videogame)
Un copione già visto qualche anno fa con il titolo GameStop, solo che allora era solo un titolo, oggi è l’intero listino.
Sarà questa la nuova frontiera dell’investimento in azioni?
Qualcuno si interroga su quanto questa dinamica sia sostenibile nel lungo periodo, ma un dato è oggettivo: per la prima volta nella storia moderna, i piccoli investitori stanno facendo il mercato costringendo i grandi fondi a inseguire.
Le regole del gioco sono (o sembrano?) cambiate, e chi guarda solo i fondamentali rischia di non capire più la direzione del mercato.
Wall street, oggi, non è solo il tempio dei grandi gestori.
È anche il terreno di gioco di milioni di piccoli investitori che, armati di app, dati e grafici colorati, in tempo reale, sul proprio smartphone, stanno riscrivendo le regole del mercato.
Il mercato azionario, il più potente propellente per l’incremento nel tempo dei capitali investiti, sembra stia diventando una grande sala giochi (virtuale) dove i fondamentali e i multipli delle aziende che si compravendono sono dati quasi marginali e inutili.
Vedremo come evolverà la situazione, sapendo con certezza che gli esseri umani hanno una “pancia” e sono facilmente influenzabili.
Per quello che ci riguarda, se l’impiego del patrimonio è su un corretto orizzonte di lungo termine, il mercato azionario resta il posto migliore dove investire, a patto che lo si faccia con:
– CONSAPEVOLEZZA delle dinamiche dei mercati,
– CORRETTE ASPETTATIVE delle possibili oscillazioni,
– CORRETTO (personale) ORIZZONTE TEMPORALE,
– UN METODO PER LA DISCIPLINA DEL COMPORTAMENTO.
Come sempre, per sempre