03/12/2024
Il Sole 24 Ore 3 dicembre 2024 (pag. 27)
Anche novembre è finito e registriamo che tutti i principali indici americani hanno aggiornato nuovi massimi storici.
La vittoria di Trump e il suo “American First” hanno favorito afflussi verso gli Stati Uniti e l’S&P500 ha toccato quota 6000 punti per la prima volta nella storia.
E con questi record si apre l’ultimo mese dell’anno. Quello delle feste, dei consuntivi, e dei buoni propositi.
La statistica (bizzarra) indica che il mese di dicembre presenta meno probabilità di rovinare le performance.
Dal 1928 infatti, solo una volta dicembre si è rivelato il mese peggiore dell’anno (per le performance degli indici azionari americani).
Al contrario settembre è stato il peggior mese dell’anno dal 1928 per ben 13 volte, agosto 12, maggio 11 e ottobre 10.
Dicembre una sola volta.
Quest’anno diventeranno 2?
E chi lo può sapere!
Ma è casuale il fatto che dicembre statisticamente è difficilmente un mese di performance negative?
C’è più di un motivo.
A cominciare dall’industria del risparmio gestito.
Nessuno degli operatori ha interesse a danneggiare sul più bello i profitti (virtuali) dei mesi precedenti anche perché premi e provvigioni vengono calcolati (prelevati e resi concreti) proprio sulla performance dei fondi a fine anno.
Per questo motivo, salvo cambiamenti macro importanti, o notizie esogene negative, a dicembre tende ad andare in scena quella sorta di abbellimento contabile degli operatori atto a mettere in vetrina la migliore performance possibile.
In finanza vale il detto secondo cui i rialzi di borsa non muoiono di vecchiaia ma vengono assassinati.
E a dicembre, salvo che non arrivi un assassino (un cigno nero) difficilmente si assiste a forti ribassi dalle parti di Wall Street.
L’anno in cui dicembre è risultato il peggior mese dell’anno era il 2018 e l’indice S&P500 perse il -9,56%.
Non ci fu nessun assassino ma il mercato rimase spiazzato da un atteggiamento più duro del previsto da parte di Jerome Powel, governatore della FED, che aumentò i tassi per la quarta volta durante l’anno e andò contro le aspettative del mercato sulla riduzione del bilancio statale.
Statistiche curiose e bizzarre.