09/01/2026
Bulgarini, è iniziato un nuovo anno e ho letto che il prezzo dell’argento nell’ultimo anno è raddoppiato.
1. Perché non mi ha detto di comprarlo?
2. Ho dei soldi in un conto di deposito al 2,5%, cosa dice ne compro un po’?
Ecco, l’anno è iniziato così.
Breve storia dell’argento: (realizzata con l’aiuto della AI)
1971: Nixon chiude la convertibilità dollaro-oro → fine di Bretton Woods e il mondo è in una fase di forte inflazione globale.
L’argento, fino ad allora soprattutto metallo monetario e industriale, diventa una riserva di valore alternativa per investitori e cittadini e inizia la sua “finanziarizzazione”: più futures, meno uso monetario diretto.
Il prezzo passa da 1,5 dollari l’oncia) a oltre 6 dollari.
I fratelli Nelson e William Hunt miliardari texani, per paura dell’inflazione, la sfiducia nel dollaro e nel tentativo di “proteggere” la ricchezza petrolifera, comprano enormi quantità di argento fisico, usando la leva finanziaria sui futures, arrivando a controllare oltre 1/3 dell’argento disponibile sul mercato.
Risultato: Il prezzo vola fino a 50 dollari, code fuori dai negozi di monete, si scatena il panico tra le industrie che usavano argento (fotografia, elettronica)
In 10 anni da 1,5 a 50 dollari. Un incremento del +3.230%
E POI?
Le borse cambiano le regole (margini più alti), la leva diventa insostenibile: il 27 marzo 1980 si realizza il Silver Thursday e il prezzo collassa da 50 fino a 10 dollari.
Il prezzo dell’Argento resta spesso sotto i 10 dollari con minimi attorno a 4–5. (meno 80 – 90% rispetto ai massimi).
L’ Inflazione è sotto controllo, il Dollaro è forte e le azioni e le obbligazioni sono molto più attraenti.
L’argento non è più una materia prima “sexy” per gli investitori che lo ignorano completamente per quasi 20 anni.
La Cina e mercati emergenti crescono, aumenta la domanda industriale e si crea nuova sfiducia nel sistema finanziario dopo la bolla tech e il crollo delle borse del 2000.
Nascono gli ETF sull’argento fisico (come SLV), che cambiano radicalmente la domanda e l’argento torna a essere visto come “oro del povero”
Il prezzo ricomincia a salire: 4 dollari nel 2001; 9 dollari nel 2005.
Le banche centrali iniziano il QE e si scatena la paura dell’inflazione.
Il prezzo dell’argento risale rapidamente dai 4 dollari del 2001 e vola fino a 49 dollari, (+ 1.125%) quasi replicando il 1980.
Rispetto al boom dei fratelli Hunt, il movimento è più “democratico”: ci sono gli ETF, i piccoli investitori, e i fondi, ma c’è stessa dinamica: leva, euforia, FOMO.
E POI?
Aumentano i margini sui futures e inizia una violenta presa di profitto e il prezzo si dimezza in pochi mesi.
Tra il 2021 e il 2019 il prezzo oscilla spesso tra 14 e 18 dollari l’oncia.
Nasce un nuovo paradigma
L’argento non è più solo un bene rifugio ma diventa sempre più metallo strategico, per pannelli solari, per veicoli elettrici, per l’elettronica avanzata e per l’intelligenza artificiale e i data center.
Il prezzo passa da 14 dollari a 79 di oggi (+ 464%).
Dove arriverà?
Darò risposta alle due domande in una delle prossime puntate.