18/02/2025
Il Presidente argentino Milei è accusato di aver promosso una truffa con una criptovaluta.
I giornali latinoamericani riportano notizie di una crisi politica che investe la Casa Rosada, sede del governo dell’Argentina.
Il presidente Javier Milei è coinvolto in uno scandalo nazionale legato a una criptovaluta a cui sono seguite varie richieste di impeachment e un centinaio di denunce penali.
Nel giorno di San Valentino sul suo account di X (oltre 3 milioni di follower) il presidente argentino Milei con un post, ha promosso $LIBRA, un token (un meme-coin simile a quelli lanciati da Trump e dalla moglie Melania qualche tempo fa) che quasi nessuno conosceva, dicendo che avrebbe incentivato la crescita economica del Paese, indicando anche il link del sito internet del progetto.
lo ha scritto Milei ai suoi 3 milioni di follower.
In pochi minuti $LIBRA ha registrato un rialzo di prezzo da pochi centesimi a 4,7 dollari per tornare poche ore più tardi a 0,19 centesimi.
In quel lasso di tempo sono stati rilevati acquisti e vendite (quasi istantanee) che hanno generato diversi sospetti.
Perdite per oltre 100 milioni di dollari a danno di migliaia di investitori in tutto il mondo.
La società KIP Network aveva registrato il sito di promozione poche ore prima del post del Presidente e presentato il progetto come una idea di liberismo economico del Presidente Milei.
La sera stessa sera il presidente Milei ha cancellato il post e ha scritto su X:
«Non conoscevo i dettagli del progetto e dopo essermi informato ho deciso di non continuare a diffonderlo (per questo ho cancellato il tweet)»
La Casa Rosada ha cercato di minimizzare l’episodio ma la stampa argentina, pressoché unanime, attacca il presidente.
L’accusa, sintetizzata dall’ex ministro dell’Economia ed candidato presidenziale nel 2003, Ricardo Lopez Murphy: o Milei sapeva che cosa stava facendo e ha deciso, approfittando della sua carica, di partecipare a una truffa ai danni di migliaia di persone (molte delle quali erano fra i suoi più convinti sostenitori) oppure ammette una profonda mancanza di conoscenza su una questione economica molto importante, il che ne mette in discussione la credibilità.
«Non farò nulla prima di avere risposte da Javier Milei e dal suo gruppo»
ha affermato lo statunitense Davies al canale Youtube ’Coffezilla’ specializzato nello smascherare truffe digitali.
Lo specialista in mercati cripto, in precedenza creatore anche del meme-coin ’Melania’, ha quindi ammesso di aver lui stesso investito nell’iniziativa giustificandosi con il fatto che il mercato dei meme-coin non è regolato in alcun modo e che investire in quel settore «è come scommettere in un casinò senza norme» dove è consentito anche l’uso di informazioni privilegiate.