01/02/2024
Premesso che gli Usa hanno un deficit pari al 8,5% del Pil, capace di far impallidire qualunque “sforamento” degli europei parametri di Maastricht, il rialzo dei tassi, che sono passati dallo 0,25% del febbraio 2022 al 5,50% di oggi, ha aumentato in modo consistente anche in America la spesa per interessi: 1.100-1.200 miliardi di dollari di interessi all’anno che quest’anno potrebbero arrivare a 1.500 miliardi.
Per comprenderne la dimensione confrontiamo questo valore con la spesa militare che negli USA è pari a 830 miliardi all’anno.
Ad aumentare il malessere aggiungiamo che il debito statunitense ha una durata molto breve:
Se non ci sarà un consistente taglio dei tassi da parte della FED, potrebbe essere un grande problema.
Intanto ieri la Federal Reserve ha lasciato i tassi invariati al 5,50%.
Ha però cambiato radicalmente l’orientamento: nel comunicato non si fa più riferimento a possibili altre restrizioni e si parla apertamente di un taglio del costo del credito, sia pure non immediato.
Il Presidente Powell ha spiegato che un taglio a marzo “non è probabilmente l’ipotesi più probabile” pur lasciando l’opzione aperta.
Il debito pubblico NON e’ un problema solo italiano, anzi.
Staremo a vedere.