01/07/2025
I mercati azionari statunitensi hanno chiuso il secondo trimestre dell’anno a manetta, prolungando il rally di primavera che ha visto l’S&P 500 sfiorare nuovi massimi storici.
L’ottimismo su futuri tagli dei tassi da parte della Federal Reserve, il ridimensionamento dei rischi legati ai dazi commerciali e le prospettive di stimoli fiscali da parte del Congresso sono stati la benzina di questo rialzo.
Al valore di venerdì 27 giugno l’S&P500 scambiava a 22,8 volte gli utili complessivi che le sue componenti dovrebbero generare nei prossimi 12 mesi.
Da MF
Secondo dati di Goldman Sachs, si tratta di un livello storicamente elevato, superiore persino a quello del Nasdaq 100 e del Russell 2000.
La stagione delle trimestrali partirà il 15 luglio.
JPMorgan Chase darà il via e si vedrà la capacità delle aziende di giustificare l’impennata dei prezzi azionari.
«Il mercato statunitense resta il leader globale, sostenuto da solidi utili, resilienza macroeconomica e un entusiasmo crescente per l’intelligenza artificiale»
ha dichiarato Charu Chanana, chief investment strategist di Saxo Bank.
«Tuttavia, con valutazioni così tirate, la stagione degli utili dovrà confermare il rimbalzo atteso nella seconda metà dell’anno. In caso contrario, i mercati potrebbero riconsiderare le proprie aspettative».
Secondo le stime di Lseg, gli utili aggregati delle aziende dell’S&P 500 nel secondo trimestre cresceranno del 5,9% su base annua, fino a 529 miliardi di dollari, un ritmo che però risulta inferiore rispetto al +10% registrato dall’indice da fine marzo.
Quasi la metà degli 11 settori dell’S&P 500 non dovrebbe mostrare alcuna crescita degli utili.
L’82% dei guadagni attesi proverrà esclusivamente dai comparti dei servizi di comunicazione e della tecnologia.
– Si compra?
– O si aspetta? (che cosa esattamente…?)
– Si vende?
– O si aspetta ancora un po’? (che cosa esattamente…?)
La cosa migliore che si può fare (sempre, non solo adesso) è investire adottando un metodo per la disciplina del comportamento in grado di depotenziare completamente la domanda più pericolosa per gli investitori: CHE SI FA ADESSO?
Non certo mettersi alla ricerca di indovini, o GURU.