28/07/2025
È bene sapere cos’è.
Consiglio di chiedere i dettagli chiedere alle banche o ai propri consulenti finanziari.
In estrema sintesi:
È un indicatore di valutazione azionaria sull’indice S&P500 ideato dall’economista premio Nobel Robert Shiller.
Con la chiusura di venerdì scorso 25 luglio l’indice S&P500 vale (costa) 38,97 volte la media degli utili degli ultimi 10 anni delle aziende quotate.
– La media storica è 17,26.
– Negli ultimi*100 anni* è stato più alto di così soltanto una volta nel 2000 (44,19) poco prima dello scoppio della bolla delle dot.com.
– Dopo il crollo del 2009 (mutui sub-prime, Leheman Brothers) è sceso sotto la media storica fino a 14,12.
Gemini è l’intelligenza artificiale di Google, che dice:
– Shiller P/E alto: Generalmente indica che il mercato è sopravvalutato rispetto alla sua media storica. Potrebbe suggerire rendimenti futuri inferiori o un rischio maggiore di correzione.
– Shiller P/E basso: Suggerisce che il mercato è sottovalutato rispetto alla sua media storica. Potrebbe indicare opportunità di investimento e la possibilità di rendimenti futuri superiori.
Nonostante sia un indicatore molto utilizzato e stimato (anche grazie al Premio Nobel di Shiller), non è esente da critiche e limiti:
– Basato su dati storici: Non tiene conto di cambiamenti strutturali nell’economia o nelle dinamiche di mercato che potrebbero giustificare valutazioni più elevate
– Mancanza di basi empiriche solide per il “ritorno alla media”: Alcuni analisti hanno evidenziato che non sempre si verifica un “ritorno alla media” dei valori del CAPE, e che i periodi di elevata valutazione possono persistere più a lungo del previsto.
– Modifiche contabili: Le pratiche contabili sono cambiate nel tempo, rendendo difficile il confronto storico accurato degli utili.
– Non è un indicatore di “market timing”: Non deve essere usato per prevedere con precisione i crolli di mercato o i momenti esatti per investire, ma piuttosto come una guida per valutare il rischio di lungo termine.
In conclusione, il Shiller P/E Ratio è uno strumento utile per gli investitori di lungo periodo per avere una prospettiva più robusta sulla valutazione complessiva del mercato azionario, ma è sempre consigliabile integrarlo con altre analisi e indicatori.
Questo è quello che ne pensa l’intelligenza artificiale.
1) Consapevolezza,
2) Corrette aspettative,
3) Corretto personale orizzonte temporale,
4) un solido metodo di investimento basato sulla disciplina del comportamento.