20/09/2003 – 20 anni fa Plus – il Sole 24 Ore diretto da Marco Liera pubblica un approfondimento di due pagine sullo stato dei consulenti (consiglieri) finanziari indipendenti.
Non c’era la MIFID.
La consulenza in materia di investimenti NON era più (dal TUF 1998) un’attività riservata agli intermediari.
Eravamo nella terra di nessuno.
In pochi, davvero pochi a quel tempo, avevano una visione.

Io c’ero e la mia visione era quella di poter finalmente assistere i miei clienti:
ma attraverso
🔴 un servizio di formazione finanziaria basato sulla comprensione di come funziona l’industria finanziaria, sconosciuto ai più (ancora oggi), e qual è il rapporto intermediari – servizi di investimento – strumenti finanziari
🔴 un servizio di assistenza – consulenza per aiutare i clienti a comprendere le dinamiche dei mercati azionari e obbligazionari e il corretto comportamento da tenere in caso di impiego del proprio risparmio in ognuno dei due casi.
IL CONSIGLIERE INDIPENDENTE.
La scelta dell’intermediario e dei servizi di investimento sarebbe stata solo una semplice conseguenza basata sul confronto della semplicità di utilizzo dei servizi, della quantità degli strumenti proposti e dei costi applicati.
Una consulenza “indipendente” che escludesse finalmente qualsiasi rapporto con qualsiasi soggetto dell’industria finanziaria
ERA DAVVERO STIMOLANTE.
Con grande fatica ed entusiasmo, insieme ai miei soci commercialisti, da allora abbiamo perseguito questa strada che stiamo sviluppando tuttora con grande soddisfazione per noi e per i nostri clienti.
Confesso che allora mi aspettavo che almeno 4/5.000 promotori finanziari (su oltre 50.000) si dimettessero dal loro incarico e scegliessero l’indipendenza.
MI SBAGLIAVO.
DI GROSSO.
Nel frattempo, è arrivata la MIFID e tutto (semplificando) si è risolto nel
⭕ INIBIRE definitivamente la consulenza finanziaria (indipendente) come attività professionale, per ripristinare la consulenza in materia di investimenti come servizio di investimento (quindi riservata BANCHE – SIM).
⭕ CAMBIARE NOME al promotore finanziario (che rendeva perfettamente chiaro il ruolo) in “consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede” (molto meno immediato e comprensibile).
⭕ ISTITUIRE la figura del “consulente finanziario autonomo” e la conseguente sezione nell’Albo OCF.
RISULTATO:
Tutti gli ex promotori finanziari sono rimasti al loro posto.
Sono migliorate le tutele per gli investitori.
Nessun soggetto autorizzato può consigliare strumenti finanziari non adeguati al profilo dell’investitore.
È peggiorato il livello di chiarezza e trasparenza.
Molti investitori, infatti, ancora oggi NON SANNO:
Questa è naturalmente solo una estrema esemplificazione di un mondo piuttosto complesso.
Tanto ci sarebbe da sapere.
Oggi dopo oltre 20 anni, altri studi di commercialisti in diverse città d’Italia sono diventati nostri PARTNER e perseguono insieme a noi l’educazione finanziaria e la disciplina del comportamento degli investitori nella nostra qualità (come 20 anni fa) di consiglieri indipendenti.
Franco Bulgarini