14/02/2025
Record ieri della Borsa di Francoforte (Indice Dax) al suo massimo storico, con l’economia tedesca in recessione.
Record storico sfiorato ieri dalla borsa di Parigi (Indice Cac 40) con gli enormi problemi politici e di bilancio pubblico della Francia.
Borsa al suo massimo dal gennaio 2008 anche in Italia, (Indice FTSE MIB) con la produzione industriale che continua a calare, nel 2024 -7,1%.
Come si spiega che le borse continuino a salire come se andasse tutto a gonfie vele, mentre l’economia arranca e i possibili dazi di Trump potrebbero anche peggiorare la situazione?
Perché la borsa tedesca, per esempio, continua ad aggiornare record su record pur in presenza di una prolungata e conclamata crisi economica della Germania?
Che sia perché, come ha evidenziato Deutsche Bank, le società quotate sull’indice Dax producono l’84% del loro fatturato fuori dai confini tedeschi?
E che quindi la borsa non rappresenti affatto l’economia del paese?
Oppure sarà che il rialzo della borsa sia stato guidato per la gran parte da Sap, azienda tecnologica che ha un grande peso sull’indice e che nell’ultimo anno ha raddoppiato il suo prezzo di mercato, fungendo da propellente per l’intero listino?
E l’Italia?
In Italia oltre un terzo dell’intero listino è rappresentato dalle banche che, sommate a tutte le altre aziende finanziarie, tipo le assicurazioni, pesano oltre il 44% del totale dell’indice.
Si sa che negli ultimi anni, grazie (grazie per loro e un po’ meno grazie per noi) grazie al rialzo dei tassi hanno realizzato utili record, con conseguente rialzo delle loro quotazioni che hanno trascinato così al rialzo l’intero mercato.
Ma la nostra economia reale non è fatta di finanza è fatta di innumerevoli piccole e piccolissime imprese, che però in borsa non ci sono.
NO, questi record delle borse non sono un paradosso.
Semplicemente descrivono due mondi diversi.