27/06/2024
Torno sull’argomento soltanto per sollecitare il pensiero di chi segue la nostra community o ci legge qui:
Domande:
1. Perché in quella settimana oltre 380 mila persone hanno deciso di spostare oltre 11 miliardi di euro dal conto corrente a un titolo che scade dopo 6 anni?
2. Qual è stato il processo decisionale e quali gli elementi che i risparmiatori hanno considerato per prendere quella decisione?
Il titolo in questione offriva un rendimento cedolare medio nei 6 anni del 3,625% lordo.
È stato questo il motivo per cui in quella settimana i risparmiatori hanno fatto la fila in banca per sottoscrivere i BTP Valore e spostare quindi oltre 11 miliardi di euro dal conto corrente a un titolo con durata 6 anni?
Se fosse stato quello il motivo, perché oggi (27/06/2024) che sul mercato si può comprare un BTP con scadenza maggio 2030 (quasi 6 anni di vita residua) a un rendimento del 3,63% lordo (identico) non c’è la fila nelle banche per comprarlo?
Si è vero per completezza di informazione bisogna dire che se si mantiene il BTP Valore fino alla sua scadenza al rendimento cedolare si aggiunge un premio dello 0,13% annuo, ma non è certo questo che fa la differenza.
Forse perché in quella settimana la pubblicità è stata martellante e oggi non c’è nessuna pubblicità?
Occorre domandarsi