05/10/2026
Leggo su REUTERS 05 ottobre 2026
Zona euro, crescita economica ai massimi di tre anni e mezzo,
malgrado inflazione – Pmi
Inflazione in aumento.
Rendimenti dei titoli di Stato in salita.
Possibile nuovo aumento dei tassi da parte della BCE.
Sembrerebbe la ricetta perfetta per un rallentamento dell’economia europea.
E invece…
A settembre l’attività economica della zona euro ha registrato la crescita più rapida degli ultimi tre anni e mezzo.
L’indice PMI composito, che misura l’andamento di servizi e manifattura, è salito a 53,1: sopra 50 significa espansione.
La Spagna corre, la Germania accelera, Italia e Francia crescono più lentamente. E secondo S&P Global i dati sarebbero compatibili con una crescita del PIL dello 0,4% nel trimestre.
Interessante.
Non tanto perché questa sia necessariamente una “buona notizia” per i mercati.
Ma perché ancora una volta ci ricorda quanto sia difficile costruire una catena del tipo:
inflazione sale → tassi salgono → economia rallenta → mercati scendono.
Sembra logica.
Poi arriva la realtà.
E spesso decide di non seguire il copione.
Tra qualche mese i dati potrebbero essere completamente diversi. Non lo sappiamo.
Ed è proprio questo il punto.
Significa costruire prima le condizioni per sapere cosa fare — e riuscire a farlo — qualunque sia il prossimo dato.
Perché i mercati non hanno alcun obbligo di rispettare le nostre previsioni.
Fortunatamente, nemmeno noi abbiamo l’obbligo di farle.