29/09/26
Fideuram Ispb, tra i nuovi ingressi ex di Azimut, Banca Mediolanum, Fineco
Leggiamo spesso notizie come questa.
Consulenti finanziari che passano da una banca a un’altra. Da Mediolanum a Fideuram, da Fineco ad Azimut, da Azimut da Allianz Bank ad esempio, e anche da Allianz Bank a Azimut, da Azimut a Fineco o da Fideuram a Mediolanum.
Nulla di strano.
È normale.
Fa parte del mercato.
Ma ogni volta mi torna in mente la stessa domanda.
Non è una domanda polemica e, soprattutto, non vuole essere un giudizio sulle scelte professionali di chi decide di cambiare banca.
Provo semplicemente a guardare la questione dalla parte dell’investitore.
“Se il mio consulente mi propone di trasferire il patrimonio dalla banca A alla banca B, che cosa potrò fare nella nuova banca che prima non potevo fare?”
– Avrò accesso a strumenti migliori?
– A portafogli migliori?
– A una ricerca migliore?
– A una tecnologia migliore?
– A condizioni migliori?
– A una consulenza migliore?
Perché ormai tutte le grandi banche e le grandi reti dispongono sostanzialmente di tutti gli strumenti.
Sappiamo che per attrarre professionisti e masse le banche e le reti sono disposte a riconoscere importanti incentivi economici.
È legittimo. È il mercato.
Io continuo a chiedermi quale sia il vantaggio per l’investitore.
Non ho una risposta.
Lascio questa domanda e uno spunto per riflettere.