25/05/2026
Qualche mese fa tutti parlavano di oro, argento e metalli preziosi.
Tanti chiedevano ed erano interessati a comprarne, e le motivazioni più gettonate erano:
• È un bene rifugio
• Le banche centrali stanno comprando
• Bisogna far presto che sta per finire
Oggi, dopo qualche mese, non se ne sente più parlare, quasi da andare a “chi l’ha visto”.
Eppure è sempre un bene rifugio, eppure le banche centrali ne hanno comprato, eppure la notizia che l’oro sta per finire, o era una bufala, o è ancora vera.
Cosa è cambiato allora?
È cambiato che l’oro, dopo aver toccato il suo prezzo massimo storico nel gennaio di quest’anno, a 5.626,3 dollari l’oncia, oggi vale oltre il 18% in meno.
Mentre invece l’argento, che per motivi diversi (serve nei componenti dell’intelligenza artificiale per cui ne servirà sempre di più) era l’altro oggetto del desiderio, oggi ha un prezzo di circa il 36% in meno del suo massimo storico di gennaio.
Se le motivazioni per cui tanti volevano investire in oro (o argento) erano valide, allora a questi prezzi sarebbe molto più conveniente comprare oggi.
Ma oggi nessuno ne vuole più.
Qualche piccolo dettaglio tecnico:
Non si riceverà mai un dividendo, non si incasserà mai una cedola, né un affitto se si possiedono lingotti.
L’unico modo per guadagnarci è sperare che il suo prezzo aumenti.
E se aumenta bisogna poi essere abbastanza lucidi da venderlo…
Non sono i mercati ad essere difficili, la cosa difficile è attraversare i mercati, qualsiasi mercato, con consapevolezza.
Ed è molto più importante “gestire” le proprie emozioni e il proprio comportamento.
A questo serve un consulente.
Non a dirci se è il momento o no di comprare l’oro.