27/03/26
“Non c’è problema così grande o complicato… che non si possa fuggire da esso.”
Cit. LINUS
Questa frase, ideata da Schulz per LINUS, è una perla di ironia sulla razionalità che sceglie la via della ritirata per preservare la salute mentale.
Siamo tutti un po’ Linus, quando si tratta di investimenti finanziari.
Siamo tutti un po’ Linus, quando si tratta di investimenti finanziari.
I mercati vanno bene (su), sulla APP della banca leggiamo performance positive, i consulenti enfatizzano i risultati, tutti i media parlano ottimisticamente dei rialzi, siamo entusiasti.
Ah che bello.
Poi i mercati cominciano ad andare male (giù), sulla APP della banca leggiamo performance negative, i consulenti non si fanno vivi, tutti i media parlano pessimisticamente dei ribassi, siamo depressi.
Ah che catastrofe.
E a nulla serve sapere che risaliranno, che nel tempo salgono molto di più di quanto non scendano, che le fasi di ribasso durano, sempre, meno di quelle di rialzo e sono, sempre, quelle più interessanti per investire.
Servirebbe la disciplina mentale del Kolinahr, la logica vulcanica attraverso la quale il Signor Spock di Star Trek può sopprimere le emozioni.
Ma noi investitori siamo più spesso LINUS, non il Signor Spock, e non conosciamo la disciplina mentale del Kolinahr.
Noi possiamo solo:
• comprendere le dinamiche dei mercati,
• avere le corrette aspettative (sale, sale, sale, scende, e poi ancora sale, sale, sale, scende, …e così via),
• investire su un orizzonte temporale corretto (lungo per il mercato azionario) e
• adottare un metodo operativo che sostituisca il Kolinahr e ci aiuti a disciplinare il comportamento per fare le cose giuste.
Il resto sono solo “strategie della speranza” ed è meglio non illudersi che sia possibile rimanere nei mercati finchè salgono, uscire dai mercati subito prima che scendano, e poi rientrare di nuovo subito prima che risalgano di nuovo.
La frase di Linus adattata agli investimenti:
“Non c’è un problema così grande e complicato….che non produca sempre grandi guadagni nel tempo”
Al problema non possiamo quasi mai farci nulla, possiamo però “creare le condizioni” per approfittarne!