11/02/2026
Il Sole 24 Ore – 11 febbraio 2026
Le prime sei banche hanno realizzato profitti cumulati per 27,74 miliardi di euro con un aumento del 16,2% rispetto al 2024.
Utile 2025: 10.58 miliardi di euro
Utile 2025: 9.32 miliardi di euro
Utile 2025: 3.04 miliardi di euro
Utile 2025: 2.08 miliardi di euro
Utile 2025: 0.62 miliardi di euro
Guardando nel dettaglio emerge che la crescita del margine di interesse non è più il motore della redditività.
Semplificando: il margine di interesse è la differenza tra i tassi applicati dalle banche sui mutui e sui prestiti della clientela (prontamente aumentati in seguito al rialzo dei tassi) e i tassi pagati ai clienti sulle liquidità in conto corrente (lasciati colpevolmente a zero).
Nel 2025 invece, il calo dei tassi si è fatto sentire negativamente sui bilanci delle banche, riducendo l’apporto del margine di interesse.
Nonostante questo
Le banche hanno tamponato l’erosione dei proventi da margine di interesse con la crescita dei ricavi commissionali derivanti in particolare dalla gestione del risparmio e dall’attività assicurativa.
Bene.
Le banche italiane sono solide e restano solide.
Dalla nostra prospettiva: vale la pena di analizzare i costi dei servizi per l’impiego del risparmio e le commissioni di gestione applicate, e valutare l’ipotesi di modificare l’approccio e il proprio comportamento, spesso di sudditanza, nei confronti delle banche.
Possono uscire delle belle sorprese.