02/07/2025
154 sono state la IPO lanciate in Usa nel 2010 (lo dichiara uno studio di PwC US IPO Watch).
Una di queste era TESLA.
Chi ci avesse creduto all’epoca e avesse investito 10.000 dollari nelle sue azioni (e le avesse mantenute fino ad oggi) oggi si troverebbe con un controvalore di 3.000.000 di dollari.
Da MF del 30 giugno 2025
Tesla compie 15 anni di borsa e li può festeggiare come una delle storie di maggior successo di sempre.
Dal suo ingresso sul Nasdaq il 29 giugno del 2010, la casa automobilistica guidata da Elon Musk ha vissuto una delle più straordinarie parabole nella storia dei mercati finanziari.
Come evidenzia Cnbc, basta citare questi numeri: un investimento di 10 mila dollari nell’ipo sarebbe oggi cresciuto a circa 3 milioni di dollari, con un aumento del valore delle azioni di quasi 300 volte.
Domando:
In ogni caso queste storie sono sempre molto affascinanti, al pari della schedina da 3 euro che il 20 marzo di quest’anno ha centrato a Roma il jackpot al superenalotto da 88 milioni e rotti.
Domando:
Non ci sono dati precisi.
Uno studio autorevole fatto su 3081 IPO lanciate in Usa tra il 1996 e il 2012 dimostra che il 30% delle aziende fallisce o viene acquisita nei successivi 5 anni.
Cioè:
154 IPO nel 2010.
46 possibilità (il 30%) di incappare in una azienda che fallirà o sarà acquisita nei successivi 5 anni.
1 possibilità (lo 0,6%) di azzeccare TESLA.
E comunque ci avresti messo 10.000 euro (o dollari) solo se quella cifra fosse stata l’1% del tuo patrimonio.
No, non è inseguendo questi sogni su cui concentrare l’attenzione per investire il patrimonio a lungo termine, e nemmeno comprando schedine da 3 euro per vincere il Jackpot.
Se solo si fosse comprato l’intero S&P500, le azioni delle 500 più grandi aziende americane, dove non c’è nulla da azzeccare, (qui si può invece investire anche il 50/60/70/80% del patrimonio) e mantenuto l’investimento per gli stessi 15 anni, 10.000 euro sarebbero diventati oggi oltre 56.000.
Domando:
La risposta la so: NESSUNO
Certo, a posteriori è facile.
È nel durante che è maledettamente difficile.
Da una parte ci sono le oscillazioni dei mercati, le notizie in tempo reale (a cosa serviranno le notizie in tempo reale se si pensa di investire a 15 anni), le previsioni, la pandemia, i dazi…..
E dall’altra c’è la pancia.
L’emotività, e soprattutto e le reazioni all’emotività.
Che non sono gestibili senza un preciso e predefinito metodo di disciplina del proprio comportamento.
È l’unica cosa su cui ha senso concentrarsi, per “portare a casa” almeno una parte delle performance generate (GRATIS) dai mercati…senza dover azzeccare proprio nulla!