04/04/2025
Ipse dixit:
«Miei concittadini americani, questo è il giorno della Liberazione. Il 2 aprile 2025 verrà ricordato come il giorno in cui abbiamo ricominciato a rendere di nuovo l’America benestante», «Avvoltoi stranieri hanno fatto a pezzi il nostro — un tempo bellissimo — Sogno americano».
Un Donald Trump roboante che nel Giardino delle Rose della Casa Bianca ha anche detto che gli Stati Uniti sono stati saccheggiati, depredati e violentati dalle altre nazioni e che i suoi dazi riporteranno centinaia di miliardi di nuove entrate al governo degli Stati Uniti e posti di lavoro nelle fabbriche americane.
«I contribuenti sono stati derubati per più di 50 anni. Ma non succederà più»
ha dichiarato.
Economisti e Mercati finanziari NON SEMBRANO ESSERE D’ACCORDO con il fatto che questo renderà l’America di nuovo benestante.
I primi pensano, al contrario di Trump, che i nuovi limiti imposti dal Presidente al commercio mondiale indeboliranno l’economia mondiale che si è appena ripresa dall’impennata dell’inflazione post-pandemia, ed è già appesantita dai conflitti geopolitici.
Il loro primo effetto sarà un aumento dei prezzi che invece Trump aveva promesso di abbassare.
I secondi rispondono con i numeri. Ieri:
Usa S&P500 -4,84%
Usa DOW JONES -3,98%
Usa NASDAQ -5,97%
Milano FTSE MIB -3,60%
Francoforte DAX -3,01%
Tokyo NIKKEY 225 -2,80%
Ogni tanto, per qualche ragione, i mercati interrompono il loro procedere al rialzo con ribassi o crolli.
Una volta la bolla tecnologica, una volta la crisi immobiliare e i mutui subprime, una volta la crisi del debito sovrano, una volta la pandemia, per citare i crolli più recenti.
Ognuna di quelle volte i mercati si sono ripresi e hanno poi raggiunto nuovi massimi.
Questa e la volta dei dazi di Trump.
Sarà un ribasso o un vero e proprio crollo?
Sarà la fine del mondo?
Non lo sappiamo.
Ma la fine del mondo non sarà nemmeno stavolta.
– Consapevolezza,
– Corrette aspettative,
– Corretto orizzonte temporale, e soprattutto,
– Un metodo di investimento basato sulla disciplina del comportamento.
Come sempre