12/12/2024
“Un mercato che non riesce a stornare è un mercato a rischio.
Lo sanno bene i broker, che pure ogni giorno consigliano l’acquisto di titoli.
Lo sanno ancor meglio gli analisti, costretti a rivedere continuamente i target price perchè il volo delle quotazioni rende obsoleti i report di una settimana prima.
E lo sanno anche i gestori dei fondi d’investimento che, pure, sono “costretti” a comprare perchè uno strappo verso l’alto delle quotazioni, se i portafogli non sono completamente investiti, compromette le performances.
Tutti continuano a ripetere che uno storno sarebbe salutare ma quando le Borse accennano una flessione, com’è accaduto a inizio settimana, tutti vedono un’ottima occasione d’acquisto e tornano a comprare. I rischi non mancano ma il meccanismo, come dimostra la giornata di ieri, non accenna ad attenuarsi.
E così, dopo una mattinata prudente ma già intonata al rialzo, le Borse europee hanno nuovamente accelerato nel pomeriggio quando il Nasdaq, dopo un’apertura debole, ha invertito la rotta per volare al nuovo record sopra i 5mila punti.”
Franco Bulgarini:
NON LO SAPPIAMO se è troppo alto, se scenderà un po’, se crollerà di brutto o se continuerà a salire.
Si respira tra gli investitori un’aria di euforia che somiglia un po’ a quella del record del 2000.
È successo che dal record di 5000 e rotti punti, il NASDAQ dopo 2 anni e mezzo (ottobre 2002) valeva 1100 punti (- 80%).
Per rivedere quota 5000 sono dovuti passare 15 anni (marzo 2015).
Quindi sarà ancora così?
E CHI LO SA!
Allora bisogna restare investiti o disinvestire?
Allora bisogna investire o aspettare?
Non sono le risposte ad essere sbagliate a queste domande. Sbagliate sono le domande!
Non è nella ricerca del momento giusto, la soluzione per investire correttamente.
Ma nella consapevolezza delle dinamiche dei mercati e nell’adottare un metodo di disciplina del comportamento. Record o non record.