28/11/2024
da Bluerating del 26/11/2024
Zurich Bank espande la propria presenza capillare sul territorio italiano con l’ingresso di 30 nuovi consulenti finanziari professionalizzati, consolidando la crescita iniziata due anni fa.
Franco Bulgarini: È un argomento che ricorre in questa chat ma ritengo sia molto importante ai fini della consapevolezza degli investitori.
In questo caso non relativa alle dinamiche dei mercati, piuttosto al rapporto con i professionisti della finanza con cui ci si confronta ogni giorno.
Nessuna critica gratuita, ma un supporto per comprendere bene ruoli e compiti dei protagonisti del mondo della finanza.
Per “30 nuovi consulenti finanziari professionalizzati” (entrati in Zurich Bank) si intende che erano già operativi presso altri intermediari.
I consulenti finanziari (professionalizzati), sono figure riconosciute e regolamentate dalla normativa e dalla legge e la loro denominazioni corretta è “consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede”.
Sembra un dettaglio (ma è nei dettagli che si nasconde il diavolo).
Fino a qualche anno fa la denominazione era “promotori finanziari” e definiva più correttamente il loro ruolo nel mercato.
Sono infatti gli unici soggetti autorizzati a “collocare”, fuori dalla sede della mandante, (una volta si diceva porta a porta) i servizi di investimento e gli strumenti finanziari offerti ai risparmiatori, dall’intermediario di cui hanno il mandato (in questo caso Zurich Bank).
Nella maggior parte dei casi operano in virtù di un mandato di agenzia, (agenti di commercio) e sono pagati dalla banca/Sim mandante, a provvigioni, in percentuale sulle commissioni applicate ai servizi e agli strumenti finanziari che riescono a collocare.
Una attività legittima, seria, ben codificata e ben regolamentata.
Purtroppo, non sempre correttamente compresa dai risparmiatori.
L’articolo pubblicato su Bluerating, autorevole rivista di settore, racconta di 30 nuovi ingressi in Zurich Bank (41 da inizio 2024) tutti provenienti da altre banche/sim.
Da Fideuram, da Mediolanum, da Credit Agricole, da Deutsche Bank, da San Paolo Invest, da Banca Popolare di Ragusa, da Mediobanca Premier, da Banca Generali, da Azimut, da Banca Popolare di Sondrio, da Consultinvest.
E comunque nulla di male.
È legittimo che un professionista scelga di cambiare banca.
Il nostro è semplicemente uno stimolo per pensare.
Se il consulente cambia banca, oltre ad essere sicuramente meglio per lui (incentivi, migliori provvigioni, premi) sarà sicuramente meglio anche per i suoi clienti risparmiatori?
E non sarebbe forse meglio che il consulente lavorasse direttamente per i clienti, facendosi pagare la consulenza direttamente da loro, libero così di poter scegliere di volta in volta i migliori servizi e strumenti finanziari di una banca o dell’altra, indifferentemente?
Leggi l’articolo intero qui —> Zurich Bank, la rete si rafforza con 30 nuovi consulenti da tante big