21/09/2024
La Fed (la Banca Centrale americana) ha deciso di tagliare i tassi di interesse di 50 punti base, portando il costo del denaro al range 4,75%-5%.
La Banca centrale ha rivisto al ribasso tutte le previsioni sui tassi: per fine anno la mediana delle indicazioni dei singoli governatori mira al 4,25%-4,50% (ulteriori tagli per 50 pb).
La Fed ha preso atto del rallentamento del mercato del lavoro, mentre l’inflazione “ha compiuto ulteriori progressi”, anche se rimane elevata.
Il FOMC (la commissione operativa) ha “acquisito maggior fiducia sul fatto che l’inflazione si sta muovendo in modo sostenibile verso l’obiettivo”.
Powell (il Presidente della Fed) ha ribadito che la Fed continuerà a prendere le sue decisioni sulla base dei dati, senza seguire un percorso predefinito.
La Fed ha confermato le indicazioni sulla crescita di giugno: 2,1% quest’anno, 2% nel 2025 e nel 2026.
L’inflazione PCE è stata rivista al ribasso: 2,3% quest’anno (dal 2,6%), 2,1% nel 2025 (dal 2,3%) e 2% nel 2026 e 2027.
L’inflazione core è ora attesa al 2,6% a fine anno (dal 2,8%), al 2,2% nel 2025 (dal 2,3%), invariata al 2% nel 2026 e nel 2027.
Il tasso di disoccupazione è visto al 4,4% quest’anno (4% a giugno), 4,4% nel 2025 (dal 4,2%), 4,3% del 2026 (dal 4,1%) e al 4,2% nel 2027.
Ieri la Bank of England, ha confermato i tassi di interesse al 5%, dopo il taglio di 25 pb effettuato ad agosto.
Gli operatori si aspettano che la BoE riprenda i tagli dei tassi nelle riunioni di novembre e dicembre, con riduzioni da 25 pb.