04/02/2024
Due giorni fa il Tesoro ha offerto 10 Miliardi di BTP a 15 anni (scadenza 1 ottobre 2039) con cedola al 4,15% in emissione sindacata con un pool di banche composto da Barclays, Bnp Paribas, Citybank, Intesa, e Morgan Stanley, 77 miliardi di richiesta.
Il 33% è stato sottoscritto dai gestori di fondi, il 39,2% dalle banche, il 12% dai fondi pensione, il 10,9% dalle banche centrali e Istituzioni governative, e il 3,8% dagli hedge fund.
Evidentemente a livello internazionale siamo più credibili di quanto non crediamo e di quanto soprattutto i rating delle agenzie non dicano.
Confrontiamoci per un attimo con la Francia.
Secondo gli ultimi dati Eurostat nel terzo trimestre 2023 la Francia ha raggiunto i 3.088 miliardi di debito contro i 2.844 del nostro paese.
244 miliardi in più, quando solo 4 anni fa il debito dei cugini transalpini era di 33 miliardi inferiore al nostro.
In questi 4 anni infatti la Francia ha aumentato il debito pubblico di 679 miliardi mentre l’Italia soltanto di 402.
Con questi valori il rapporto debito/Pil dei francesi raggiunge il 112%.
A bocce ferme dovrebbe essere trattata dalle istituzioni europee e dai mercati con la stessa severità con cui fu trattata l’Italia nel 2011 (quando eravamo poco al di sopra degli attuali valori francesi).
Invece secondo Moody’s la Francia merita una bella AA mentre noi siamo ancora dietro la lavagna con BBB.
Anche gli Stati Uniti, che secondo il Fondo Monetario Internazionale nel 2028 raggiungeranno un rapporto debito/Pil del 137,5%, poco lontano a quello previsto per l’Italia (140,1%) dovrebbero essere declassati automaticamente al livello del nostro rating attuale, ma ciò sicuramente non avverrà.
E per gli investitori privati?
Tranquilli.
È già programmata dal 26 febbraio al 1 marzo una nuova emissione di BTP VALORE riservata ai risparmiatori retail.
Dureranno 6 anni, avranno cedole crescenti sulla base del meccanismo “step-up” 3+3 anni e il premio finale dello 0,7% se detenuti per tutto il periodo.
L’importo delle cedole sarà comunicato a collocamento avvenuto.
Sarà sicuramente messa in campo una grande campagna pubblicitaria radio, tv e social, e sarà sicuramente un altro grande successo del Tesoro che piano piano, attraverso emissioni riservate ai risparmiatori, sta aumentando la quota di debito detenuta direttamente dai cittadini privati italiani.
Saranno da comprare? Ne parleremo nelle prossime settimane.