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Perché settembre è considerato un mese negativo per le azioni?

By Franco Bulgarini

01/10/2024

Per quasi un secolo, il mese di settembre si è guadagnato la reputazione del mese con la peggior performance sul mercato azionario.

Un fenomeno che scatena sempre un forte dibattito tra investitori e analisti per l’impatto e la validità che questo può avere sulle strategie di trading.

L’effetto settembre e il mercato azionario

Dal 1928, secondo i dati storici, l’indice S&P 500 ha registrato un calo medio dell’1% nel mese di settembre.

Il “Stock Trader’s Almanac” riporta costantemente che settembre è il mese in cui gli indici principali registrano in genere le performance più negative.

Questa tendenza si estende oltre i mercati statunitensi, interessando le borse di tutto il mondo.

Tra le flessioni di settembre degne di nota si annoverano i cali significativi dopo gli attentati dell’11 settembre 2001 alle Torri Gemelle e il brusco calo durante la crisi dei mutui subprime del 2008.

Due situazioni non certo standardizzabili.

Negli ultimi 25 anni, il rendimento medio dell’S&P 500 a settembre è leggermente migliorato, attestandosi a -0,4%, mentre il Dow Jones Industrial Average ha registrato un calo medio dello 0,8% dal 1950 durante il mese.

settembre negativo per azioni

Quest’anno l’S&P 500 è salito del 2,36% e il Nasdaq del 3,43%

Ma è davvero così importante sapere queste cose?

NO, anzi, per gli investitori privati è completamente inutile, come la maggior parte delle informazioni di questo tipo.

Quello che è invece decisivo è comprendere le dinamiche dei mercati e investire con un metodo operativo per la disciplina del proprio comportamento che è l’unico elemento che garantisce la massimizzazione delle probabilità di guadagnare.