Salta al contenuto principale

Skema Investment

News · Skema investment news

Avere ragione non basta!

By Franco

13/10/2026

Qualche tempo fa mi sono imbattuto in un articolo dal titolo molto significativo: «STELLE INUTILI SENZA CONSULENZA».
Il gestore raccontava che, nell’arco di dieci anni, il suo fondo aveva realizzato un rendimento medio annuo del 10,9%, contro il 5,2% dell’indice MSCI World in euro.

Più del doppio del benchmark. Meglio di tutti i fondi concorrenti.
Una performance eccezionale. Un successo indiscutibile.

Ma…

Andando avanti nel racconto, spiegava che il fondo era andato benissimo, ma che la maggior parte dei 14.600 risparmiatori entrati e usciti dal fondo in quei dieci anni non aveva beneficiato di quei risultati.

Solo il 20% aveva ottenuto un rendimento reale pari o superiore a quello annualizzato del fondo.

L’80% aveva ottenuto un rendimento inferiore.

Quasi la metà era uscita addirittura in perdita

E c’è un altro dato che fa riflettere:
il 57% aveva mantenuto l’investimento per non più di dodici mesi.

Fermiamoci un momento.

Il gestore aveva fatto benissimo il proprio lavoro.
Aveva battuto il mercato.
Aveva battuto tutti i concorrenti.
Eppure, la maggior parte dei suoi investitori non aveva beneficiato di quei risultati.
Com’è possibile?

Perché il rendimento di un fondo e quello di chi lo acquista non sono necessariamente la stessa cosa.

Nel mezzo ci sono le persone.
Con le loro aspettative,
le paure,
l’euforia,
e soprattutto le decisioni prese durante il percorso.

Questa storia mi ha sempre fatto riflettere su una distinzione che considero fondamentale.

Una performance straordinaria di un fondo non garantisce un buon risultato per chi lo ha acquistato.

E allora forse dovremmo aggiungere una domanda:

Quali condizioni dobbiamo creare per riuscire realmente a beneficiare di quella performance?

È una delle riflessioni che ho voluto raccontare in The Behavioral Alpha Letters.

– Il gestore deve avere ragione.
– Il consulente deve essere utile.

Sono due mestieri diversi.